PD

No al Nucleare

L'Ogliastra dice no alle centrali Affollata manifestazione davanti alla spiaggia di Barisardo

LA NUOVA SARDEGNA - 18 MAGGIO 2009
BARISARDO. «Se costruite la centrale nucleare, l'unica cosa colorata che resta sono i nostri vestiti». E' uno dei messaggi contenuti in decine di disegni degli alunni della scuola primaria bariese, che sono stati esposti sul palco piazzato di fronte alla meravigliosa cornice naturale della spiaggia della Torre di Barì.
«Uno scenario - ha detto il sindaco bariese Paolo Casu (Pd) prima che iniziasse il consiglio comunale aperto contro ogni ipotesi di centrali nucleari o di siti per le scorie - che potrebbe essere modificato per intero, visto che si parla della vicinissima foce del Rio Mannu, quale uno dei siti isolani nei quali installare una centrale nucleare. Noi siamo qui, oggi, insieme ad altri consigli comunali, ad assessori provinciali, al deputato e coordinatore regionale dell'Italia dei valori, Federico Palomba, ai cittadini, per dire che non debbono neanche ipotizzare che noi si possa accettare una cosa del genere».
E proprio Federico Palomba, ha ricordato di avere già presentato un'interrogazione al ministro dello Sviluppo economico e che un'altra è già pronta: «Il Senato ha approvato la disposizione che consente l'installazione di quattro centrali nucleari in Italia, delegando il governo per i critieri di localizzzione. Oltre alle centrali c'è il rischio di avere, qui nell'isola, dei siti per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Il governo deve dire subito dove andranno collocate sia le centrali che questi siti. L'Idv propone una grande manifestazione di tutti i sardi, al centro dell'isola, al Nuraghe Losa».
I militanti del Pd hanno distribuito, fra le diverse centiana di di presenti al consiglio comunale nella Torre di Barì, un'interrogazione che i senatori Francesco Sanna, Gian Piero Scanu e Roberto Della Seta, hanno presentato a Berlusconi, «chiedendo di chiarire dove si intendono ralizzare le centrali e i siti per le scorie». Il sindaco locerese Carlo Balloi (Pd), contrario al ncleare, ha chiesto che vengano invece concessi finanziamenti ai Comuni e ai cittadini per lo sviluppo della produzione di energie alternative. L'assessore provinciale all'Agricoltura, Giampietro Melis è stato duro: «Non possiamo permettere che il nostro territorio ospiti centrali nucleari o siti per le scorie». Il suo collega di giunta provinciale, Luigi Lai (Ambiente) ha annunciato che chiederà la convocazione del consiglio affinché vengano votata la delibera di denuclearizzazione dell'intera provincia Ogliastra: «La nostra risposta a questa spaventosa ipotesi l'abbiamo già data da un anno, visto che con il Comune di Barisardo abbiamo già pronto lo studio di prefattibilità per la creazione di un'area protetta marina nella zona di mare di fronte a Teccu». Fra gli interventi dei cittadini, è stato molto applaudito quello della nuorese Dina Desogus: «Fermiamo queste iniziative terribili del premier Berlusconi e del centro-destra. Ne abbiamo l'occasione, adesso con le europee». Stesso comcetto ribadito dalla signora Fenu, dalla consigliera comunale tortoliese Giannina Lampo e dalla responsabile regionale delle donne dell'Idv, Maria Franca Marceddu. Il sindaco di Cardedu, Giampiero Muceli (Riformatori sardi), ha spiegato di essere presente con tutto il suo consiglio per due principi: «Quello della responsabilità e quello della precauzione: non vogliamo centrali o siti per le scorie». L'intervento del consigliere comunale tortoliese Giorgio Mascia (Rifondazione comunista), è stato molto applaudito perché ha ricordato: «Le donne di Orgosolo, si opposero ai militari a Pratobello. E ora, noi dobbiamo seguire il loro esempio in questa battaglia contro il nucleare». Al contrario, fischi e urla all'indirizzo del consigliere comunale e provinciale d'opposizione, il bariese Enzo Russo (Fortza Paris), che pur essendo contrario all'installazione di centrali o di siti per le scorie, ha contestato i ritardi nello sviluppo «dovuti alla precedente giunta isolana». E infine, una nota di colore, con il sindaco di Tertenia, Guido Pisu (Pd), che è contrario al nucleare e che ha spiegato come in tutta Ogliastra, all'indirizzo del governo Berlusconi, occorrebbe piantare dei cartelli come quello famoso che pose un agricoltore lungo la Tortolì-Barisardo: «L'uomo vendeva frutta e verdura agli automobilisti. E visto che a poche decine di metri, dietro un'alta siepe, in tanti si fermavano per dei bisogni fisici, vi piazzò un cartello con la scritta “A c..... a casa vostra”. Lo stesso diciamo noi al governo nazionale».

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