Solo un commissario con i poteri della Protezione civile è in grado di velocizzare i cantieri sulla Orientale Sarda nel tratto da Cardedu a Tortolì, la strada maledetta dove si continua a morire a causa dei frequenti incidenti automobilistici. La soluzione, già adottata con successo per la Sassari-Olbia, è stata prospettata da Franco Sabatini, consigliere regionale del Pd, nel corso di un dibattito radiofonico sulle emergenze dell'Ogliastra. «Su quel tratto della vecchia 125 - denuncia il consigliere del Pd - ci sono troppe croci, mentre i lavori per la nuova strada, sul fronte ogliastrino, sono rallentati dalla burocrazia che non consente nemmeno di aprire al traffico i lotti già completati da tempo. Occorre pertanto una gestione straordinaria capace di accelerare la conclusione dei lavori. Siamo di fronte ad una autentica emergenza, che va affrontata come tale».
Sulla proposta si sono dichiarati sostanzialmente d'accordo gli altri partecipanti al dibattito: il segretario provinciale della Cisl Peppino Fanni, Angelo Stochino, consigliere regionale del Pdl, e Salvatore Nieddu, presidente provinciale di Confindustria. L'idea sarà al vaglio del consiglio provinciale straordinario che il presidente Bruno Chillotti ha convocato davanti alla sede Anas di Cagliari per il prossimo 24 febbraio.
Mentre in Provincia di Cagliari i lavori procedono (prima dell'estate sarà completato il lotto Cala Regina - Solanas), in Ogliastra è tutto fermo. Per il tratto che va dal bivio Cea fino a Tortolì (quello a più alto indice di incidenti mortali) l'Anas non ha provveduto a indire una nuova gara d'appalto, a due anni dal fallimento della Gestim, prima impresa aggiudicataria dell'opera. Ancora in alto mare è anche la realizzazione dello svincolo che consentirebbe di percorrere 12 chilometri della nuova superstrada evitando l'attraversamento del centro di Barisardo. L'Anas non ha ancora deciso sul raccordo d'emergenza da realizzare in un tratto in cui le carreggiate della vecchia e della nuova Orientale, distano solo una decina di metri e sono poste sullo stesso piano stradale.
Ancor più paradossale è la situazione della galleria di Genna Ortiga. L'impresa Baldassini e Tognozzi ha praticamente completato i lavori della galleria, svincoli compresi, ma l'opera non può essere collaudata e aperta al traffico perché l'Anas si è “dimenticata” di assegnare contestualmente l'esecuzione degli impianti di illuminazione, aerazione e sicurezza. Così bisognerà attendere i tempi di un altro appalto, del valore di 5 milioni di euro. Intanto gli automobilisti ogliastrini continuano a sobbarcarsi disagi, rischi quotidiani e costi aggiuntivi sul percorso tortuoso della vecchia statale 125. Dove la gente continua a morire.
NINO MELIS