CAGLIARI. «Occorre un grande piano strategico per il rilancio di tutti i settori produttivi. E un forte impulso per creare un welfare regionale. Il Pd lavora da subito per una proposta progettuale alternativa». Sono le conclusione tratte dal segretario regionale Silvio Lai nell’incontro di ieri tra parlamentari, consiglieri regionali, rappresentanti delle autonomi locali del partito. Non un organismo formale, dunque, ma una riunione che ha inaugurato un metodo nel nuovo corso dei Democratici. (Tra i partecipanti, oltre ai consiglieri regionali, i parlamentari Arturo Parisi, Paolo Fadda, Antonello Cabras, Amalia Schirru, Siro Marroccu, Caterina Pes e il presidente dell’Ups Roberto Deriu). Silvio Lai ha spiegato che il Pd ha incominciato a mettere a punto una strategia che dovrà sfociare in una proposta complessiva di sviluppo, alternativa al Centrodestra anche attraverso un pacchetto di emendamenti alla Finanziaria. Le relazioni introduttive sono state da Mario Bruno e da Franco Sabatini. Il capogruppo ha esaminato la legge Finanziaria e il piano regionale di sviluppo «che è scollegato dai problemi dell’economia reale perché non affronta le politiche settoriali». Da qui la proposta alternativa del Pd che si è interrogato anche sul tipo di opposizione da praticare in Sardegna. E l’indicazione è unanime: bisogna costruire un’alternativa di governo e quindi l’opposizione non potrà che essere propositiva, oltre che di denuncia. «Nella Finanziaria mancano proposte per la valorizzazione della spesa pubblica», è stato detto, «con i lrischio di un bilancio che vedrà crescere i residui non spesi a scapito dell’economia reale». Per la nuova segreteria era il primo appuntamento: venerdì ad Ala Birdi si terrà la prima assemblea regionale.