No alle centrali nucleari, no alle scorie radioattive:
è la parola d’ordine contenuta nella mozione numero 16 presentata dal centrosinistra, contro il "rischio di costruzione di centrali nucleari in Sardegna".
Il centrodestra ha voluto rimarcare l’inutilità del ripetersi di una discussione che esprime una posizione più volte espressa nel tempo dallo stesso presidente della Regione, ritenendo pertanto superflua tale mozione.
Personalmente credo invece che dobbiamo vigilare e sostenere con forza una posizione antinuclearista, perché non venga a ripetersi quello che più volte è successo in questi mesi:
- è stato detto che l’industria chimica in Sardegna non avrebbe chiuso, il risultato è stato quello di aver perso 10mila posti di lavoro.
- è stato detto che il G8 non si sarebbe mai spostato da La Maddalena, il risultato è stato che il G8 si è tenuto a l’Aquila.
- è stato detto che non si sarebbe perso neanche un centesimo dei fondi FAS per la Sardegna, il risultato è stato quello di confermare a malapena i fondi già programmati negli anni passati.
Davanti ad uno scenario di questo genere credo davvero che nessuno di noi possa allentare la presa e tanto meno sentirsi tranquillo. Il dibattito in consiglio Regionale con la conseguente approvazione di un ordine del giorno è certamente un atto importante ma non sufficiente di fronte a questa giunta regionale così debole nei confronti del governo nazionale.
È per questo che invito tutti: forze politiche, sindacati, associazioni, singoli cittadini a continuare in un impegno sociale per scongiurare una così grave ipotesi.
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