Ogliastra e le prospettive per il 2010
Il passaggio da un anno all’altro è sempre momento di riflessione, di verifica, ma anche di rinnovato impegno e di nuovi obiettivi.
In tanti mi chiedono: ma come va la nostra Ogliastra? Possiamo avere la speranza di un futuro migliore per i nostri giovani?
Viviamo certamente un momento difficile, la crisi mondiale dell’economia ha colpito duramente anche la nostra terra sarda, in modo particolare con la chiusura di diverse fabbriche e il conseguente licenziamento di tanti operai, padri di famiglia che oggi vivono momenti drammatici.
L’aumento del ricorso alla cassa integrazione è impressionante se si pensa che nel 2009 in Sardegna sono state presentate all’Istituto di Previdenza Sociale più di 90.000 domande di richiesta di disoccupazione ordinaria, un dato che da solo spiega la gravità del momento.
Il comparto turistico ha risentito pesantemente di questo stato di crisi non tanto nel numero di presenze quanto nella spesa pro capite, colpendo così in modo diretto le imprese di tutto il sistema ricettivo, quello alberghiero, della ristorazione, del commercio e dei servizi.
Lo stesso polo della nautica ha visto un arretramento delle imprese che avevano deciso di investire nell’area industriale di Arbatax, con un rallentamento del programma complessivo.
Tuttavia la nostra Ogliastra non è tra le Province più colpite, l’Intermare Sarda si assicura nuove commesse e dai prossimi mesi si riavviano i cantieri, il sistema delle piccole imprese artigiane se pure con qualche difficoltà mantiene i livelli occupativi, rimane un punto fermo il settore dei servizi pubblici che continuano a rappresentare il cuore della nostra piccola Provincia.
Ma tutto ciò non è sufficiente, dobbiamo guardare alla prospettiva, alle cose che si stanno facendo per il futuro e alle cose che rimangono da fare.
Sul terreno dei collegamenti, nonostante gli annosi ritardi, s’intravedono traguardi importanti.
Innanzitutto la nuova SS 125 che avanza, entro il mese di marzo 2010 sarà aperto il tratto che va da “ Terra Mala “ alla frazione di Geremeas, sempre nel 2010 verrà appaltato il primo tratto dopo Tertenia, quello dopo Tortolì, lo svincolo di Cea, il completamento della Galleria di Cardedu, in altri cantieri proseguono i lavori.
Si accorciano i tempi per gli appalti della Tortolì-Villagrande e la Jerzu-Seui, mentre sono avviati i lavori della circonvallazione di Loceri.
Entro il 2010 sarà finalmente mandato in appalto il proseguimento della SS 389 dal Bivio di Villanova verso Lanusei.
Nel 2010 saranno portate a ultimazione due importanti opere portuali, la stazione marittima, che finalmente metterà a disposizione dei viaggiatori un centro servizi, e il nuovo molo di attracco che permetterà l’approdo anche alle grosse navi crociera.
L’aeroporto visto l’allungamento della pista, collaudata negli anni scorsi, oggi guarda con il riassetto societario a entrare a pieno titolo nei programmi della continuità territoriale, con l’avvio di un volo di linea tra Arbatax e Roma.
La Sanità pubblica ha migliorato fortemente i propri servizi, ricordo l’apertura di due nuovi reparti di chirurgia e ortopedia, l’avvio della nuova “ TAC multistrato “ e della Cardiologia con la terapia intensiva coronarica, la ristrutturazione dei diversi reparti dell’Ospedale di Lanusei.
Importante l’apertura della Residenza Sanitaria Assistita ad Arbatax, e l’avvio dei lavori per la costruzione di una nuova struttura a Ussassai.
Vorrei ricordare l’ampliamento del poliambulatorio di Tortolì con il nuovo SERT e il centro di emodialisi.
Insomma una sanità che fa passi in avanti e che da più tranquillità a tutti noi.
In ultimo vorrei parlare del rilancio dell’area industriale di Arbatax che come ho avuto modo di dire ha risentito della crisi, ma che sappiamo non potrà durare in eterno, anzi s’intravedono segnali di ripresa. Io sono tra quelli che rimangono convinti della validità del progetto e, credo, vadano spesi bene e presto i 19 milioni di Euro di finanziamento per le infrastrutturazioni, in modo da essere pronti ad accogliere le aziende del comparto nautico, che oramai non trovano in Italia aree attrezzate disponibili in prossimità di uno scalo portuale.
Ma credo che neanche questo sia sufficiente, non bastano le opere per rilanciare lo sviluppo economico: abbiamo bisogno di investire in cultura, nell’istruzione e nella formazione. Mi ha impressionato quanto affermato dai Rettori delle Università di Cagliari e Sassari: i nostri giovani si situano nella graduatoria italiana ai livelli più bassi nelle valutazioni con cui fanno ingresso all’Università, il che significa avere un sistema scolastico che deve ancora crescere e migliorarsi.
Nel passato l’economia si basava sulla forza fisica e sulla resistenza alla fatica, al contrario, nell’attuale contesto tecnologico la caratteristica più importante del capitale umano è data dal patrimonio delle conoscenze, cioè dal bagaglio culturale, dalla specializzazione, dalla capacità di eseguire compiti complessi e di lavorare con tecnologie sofisticate.
Questo compito spetta innanzitutto alle istituzioni, ma anche alle associazioni, alle famiglie e alla responsabilità di ciascuno di noi.
Dobbiamo crescere in ogliastrinità, sentirci più uniti, più solidali, più consapevoli che la nostra Provincia può farcela solo se ritrova maggiore coesione, condividendo un progetto di sviluppo complessivo e mai parziale. Dobbiamo imparare ad amare la nostra terra e a rispettarla, ad avere fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità, nella nostra forza di volontà, nelle nostre competenze.
Sono queste alcune delle riflessioni che mi sento umilmente di porre alla vostra attenzione e che scaturiscono, da un lavoro quotidiano svolto a servizio del nostro territorio, nella consapevolezza che l’Ogliastra progredisce e cammina verso un futuro migliore, ma allo stesso tempo necessita ancora del nostro impegno, al fine di intravedere e raggiungere nuovi ed esaltanti traguardi.
Franco Sabatini
frsabatini@tiscali.it